mercoledì 21 ottobre 2015

Il suo nome è Psiconutrizione!

Si tratta di nuovo approccio, a mio avviso più completo che si colloca tra la Scienza della nutrizione e la Psicologia. Quante volte vi è capitato di iniziare una dieta pieni di ottimismo e buona volontà, ma di mollare dopo poco più di un mese? Succede infatti che piano piano le "eccezioni" diventino una regola fino a mollare la dieta stessa e quando si decide di ricominciare, si cerca la novità, la dieta più efficace o quella che promette di far perdere i chili di troppo nel minor tempo possibile. Il nostro stile alimentare è connesso a molti fattori emotivi, psicologici e culturali, se a tutto questo aggiungiamo le strategie di marketing dell'industria alimentare che influenzano i nostri acquisti è facile ritrovarsi a consumare cibi ipercalorici ed estremamente appetibili e gustosi, soprattutto quando sentiamo l'esigenza di usare il cibo come valvola di sfogo ai problemi quotidiani. In questi casi può rivelarsi molto utile seguire un percorso psiconutrizionale con la figura professionale del nutrizionista che seguirà il paziente dal punto di vista dietetico e con lo psicologo con il quale trovare la giusta motivazione e la giusta strategia per portare a termine il percorso dietetico stesso. Ho scelto questo metodo  perchè credo molto nella collaborazione con altre figure professionali e perchè sono convinta che un approccio integrato e multidisciplinare possa essere efficace per il raggiungimento di un obiettivo. La psicologa e psicoterapeuta con cui collaboro è la dott.ssa Alessandra Bonanno e con lei ho avuto modo di sperimentare quanto la psiconutrizione sia efficace anche nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità nell'età evolutiva; i tanti laboratori svolti nelle scuole ci hanno dimostrato come questo approccio venga apprezzato dai ragazzi stessi che in più occasioni sono stati da stimolo per andare avanti in questa direzione.

mercoledì 30 settembre 2015

Una nutrizionista adesso mamma

Da due mesi sono diventata mamma, mamma per la prima volta, mamma di un bimbo con i capelli rossi! Sono entrata in una nuova fase della mia vita dove sono cambiate le priorità, dove le mie irrinunciabili 8 ore di sonno sono diventate 6 (e sono fortunata lo so!!), dove se devi uscire devi iniziare a preparare tutto due ore prima, dove il tuo stendino della biancheria è pieno di bavaglini stesi e dove ti ritrovi ad inventare e  canticchiare canzoncine davvero impensabili (infondo pensi che a lui interessi solo il motivetto).  Sono una mamma che non ha potuto allattare e questo ha destato molto scalpore perché in un momento in cui si sostiene tantissimo l’allattamento al seno (ed io sono tra coloro che lo sostengono) io sono stata la voce fuori dal coro…proprio io la dottoressa non ho allattato mio figlio. Se gli italiani sono tutti commissari tecnici, così si dice ogni volta che ci sono i mondiali…beh le italiane sono tutte esperte di allattamento. Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un post “cose da non dire alla mamma che non allatta al seno” e cito testualmente: Perché non allatti al seno?... Conosco un ottimo consulente per l’allattamento al seno, vuoi il suo numero?...Mi spiace così tanto…Non sei preoccupata per tutto quello che mettono dentro il latte artificiale?
Ecco, io me le sono sentite dire proprio tutte. Quello che vorrei dire ad una mamma che non può allattare, è che purtroppo non tutti sono così sensibili da capire che innanzitutto avete detto che non avete “potuto” farlo e dietro questo verbo possono esserci tante ragioni che non siete tenute a spiegare. Sicuramente tutte le mamme sono consapevoli di quanto sia importante l’allattamento al seno ed è proprio per questo motivo che non ha senso girare il coltello nella piaga, il bambino ha soltanto bisogno di crescere bene e la cosa più importante è avere accanto una mamma serena che lo ami e lo accudisca con amore…e adesso vado a scaldare il biberon!


lunedì 7 aprile 2014

Perchè la salute inizia dal carrello della spesa

Sono tanti i fattori che ci portano a fare scelte sbagliate acquistando alimenti con un alto valore calorico ma con un basso potere nutrizionale, prima fra tutti la fretta! Capita il più delle volte di andare a fare la spesa uscendo da lavoro, prima che il supermercato chiuda e con una fame indescrivibile...non esiste situazione migliore per attentare alla nostra linea ed alla nostra salute.
Qualche mese fa mi è capitato di vedere una trasmissione televisiva che metteva in relazione i consumi alimentari e la dieta, il protagonista era il Prof. Franco Berrino Oncologo e Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell' Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, quando ho visto questo video, mi è restata in mente una frase: "leggi le etichette e se c’è un ingrediente che non conosci non comprarlo, e se tu lo conosci ma la tua bisnonna no, non comprarlo ugualmente"...

Buona visione a tutti!!

https://www.youtube.com/watch?v=k10SoSJod1A