giovedì 14 gennaio 2016

La dieta detox



“Detox” è uno dei termini più utilizzati quando si parla di dieta, deriva da detoxification, e consisterebbe nello smaltimento delle tossine introdotte con gli alimenti. Le parole detox e dieta sono state associate per fare riferimento ad un preciso regime alimentare della breve durata (circa 3 giorni) che promuove l’utilizzo di centrifugati di frutta e verdura, di smoothies, di succhi di frutta e tisane. Esistono tuttavia anche diete detox che durano più a lungo e che prevedono anche giorni di digiuno e l’utilizzo di lassativi. Spesso dopo le dopo le feste natalizie è facile convincersi di essere “pieni di tossine” perché abbiamo mangiato troppo, in realtà questo ragionamento ha poco a che vedere con una dieta detox poiché un regime alimentare di questo tipo si pone l’obiettivo di “purificare” il nostro organismo da sostanze quali: pesticidi, metalli pesanti, sostanze chimiche sintetiche.
In realtà nessuna dieta di questo tipo ha mai dimostrato con prove scientifiche di riuscire ad eliminare alcuna tossina né ha evidenziato un processo biochimico capace di farlo. Il nostro corpo è la macchina perfetta per eccellenza, pertanto il fegato, i reni e la pelle riescono naturalmente ad eliminare le sostanze di rifiuto anche se è importante precisare che esistono pesticidi che si accumulano nel nostro sistema adiposo e sono necessari diversi anni per smaltirli.
Detto questo pertanto è necessario distinguere le trovate commerciali dai consigli che possono rendere una dieta bilanciata, efficace nei meccanismi naturali di pulizia dell’organismo.
Non possiamo negare, ad esempio, l’efficacia di alcune diete nella cura della candida, la cui guarigione è favorita dall’eliminazione di lieviti dalla dieta, o nel miglioramento della salute del fegato e dell’intestino attraverso la rimozione di alcol, bibite gassate, caffeina, solo per citarne alcuni.
Questo concetto di purificazione in realtà è legato spesso ad un approccio mentale: bere dei frullati di verdura e frutta , utilizzare radici e spezie poco conosciute ci fa sentire attenti alla nostra salute, informati e anche un po’ modaioli, ma soprattutto ci trasmette quel senso di purezza che ben si affianca al concetto di detossificazione.
Pertanto seguire una dieta che prediliga frutta e verdura, che elimini o riduca sensibilmente il consumo di insaccati, zucchero e cibi raffinati non potrà che essere consigliata, ma non attribuiamole caratteristiche che in realtà non ha.


Questa foto è stata  scattata alla mia colazione di qualche mese fa: 1/2 mela, 1 susina, 1 banana, semi di girasole, semi di zucca, semi di sesamo ...diciamo che avevo bisogno di energie senza ricorrere a grassi e zuccheri se non quelli naturali. Ho trovato la foto azzeccata per questo post, ma a parte questo...Abbandonare fette biscottate e confetture varie credetemi che non è poi così impossibile, provate con la frutta di stagione e con il succo di 1/2 arancia!

giovedì 24 dicembre 2015

Bilancia e Panettoni



Antipasti, primi, secondi, contorni e tanti tanti dolci…sono i protagonisti indiscussi delle feste natalizie! In questi giorni mi è capitato di  leggere alcuni articoli su come mantenere la forma fisica durante le feste e il primo dei suggerimenti era “mettersi a dieta qualche settimana prima del Natale”. In realtà quello che accade il più delle volte è che si inizia a “sgarrare” già intorno al 15 di dicembre perché : “tanto ormai…poi si pensa”, devo dire che l’esperienza più singolare l’ho fatta in una palestra in cui una ragazza dopo aver posato il borsone per terra ha esclamato : “ragazzi oggi ho fatto la crostata con la nutella” poi mi ha guardata  e mi ha detto “daaaaai ormai siamo a Natale!!”.
Normalmente durante le festività natalizie si prendono in media 3 Kg perché il panettone va terminato, i resti del giorno prima vanno consumati, la frutta secca durante la partita a carte non si può non mangiarla. Ciò che bisognerebbe combattere è proprio questa sorta di rassegnazione e questa filosofia del “poi se ne parla”. In realtà riuscire a mantenere il proprio peso in questi giorni di festa non è impossibile perché il più delle volte siamo di fronte ad un buffet che ci consente di riempire il nostro piatto con consapevolezza pur non venendo meno al principio della convivialità. Gli unici suggerimenti che mi sento di dare in questa circostanza sono: 1) non sedersi a tavola affamati, quindi fate sia lo spuntino di metà mattina che quello del pomeriggio; 2) Scegliete i contorni a base di verdure perché contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà; 3) Non abbondate con le porzioni di pasta ed evitate di consumare il pane se si stanno aspettando con ansia i dolci ai quali assolutamente non si vuole rinunciare (e comunque ricordate che una fetta di pandoro può avere anche 450Kcal); 4) approfittate dei giorni liberi per muovervi, fate una lunga passeggiata, possibilmente all’aria aperta, può essere un toccasana per la linea e tiene lontani dalla dispensa e dal frigorifero.
Ma detto questo vorrei dire soltanto: godetevi la vostra famiglia, ritrovate soprattutto la gioia di trascorrere del tempo con le persone care, sorridete…che tra l‘altro fa bruciare calorie ;-) e Buon Natale e Buone feste a tutti!!

venerdì 27 novembre 2015

Tapioca, Amaranto e farina di riso...




Lo ammetto sono una pessima blogger, scrivo poco, ma proprio non riesco a capire che strana mutazione abbiano subito le giornate da quando c’è a casa un bambino…quelle lunghe 24 ore sembra che si siano accorciate misteriosamente ed il tempo non è più sufficiente per fare niente. Devo anche riconoscere che i momenti trascorsi giocando con lui non hanno proprio prezzo e quindi spesso tutto il resto passa in secondo piano, ma tenterò di essere più attenta e puntuale!
Se metti nella stessa stanza due donne che in comune hanno solo l’essere madre è inevitabile che  l’argomento principe della discussione saranno i figli, metti in una stanza due donne amiche da una vita, entrambe madri e l’argomento si sposterà dai mariti ai figli per poi tornare sui mariti e rimbalzare nuovamente sui figli; dai un blog in mano ad una donna mamma da 4 mesi e  ritornerà a parlare di questa esperienza unica ed incredibile:
Quando il bambino si avvicina al quinto mese inizia l’avventura svezzamento o come sarebbe opportuno chiamarlo divezzamento poiché svezzare significa togliere un vezzo o una cattiva abitudine ed invece il latte non va eliminato soprattutto quello materno, pertanto inizia l’alimentazione complementare che amplia l’alimentazione lattea. Ciò che ancora mette un po’ in crisi le mamme è l’introduzione del glutine, l’EFSA consiglia di introdurlo entro il 6° mese di vita in concomitanza con l’allattamento prolungato, i dati attualmente presenti suggeriscono che il rischio celiachia potrebbe aumentare per l’introduzione del glutine prima del 4° mese tuttavia le prove sono insufficienti per definire un aumento di rischio per l’introduzione del glutine dopo il 6° mese compiuto. Per queste ragioni la maggior parte delle mamme scopre alimenti nuovi e privi di glutine come la tapioca, l’amaranto o iniziano a preparare farine di riso, tutti naturalmente privi di glutine e perfetti per la preparazione delle prime pappe. Tutte queste novità con cui ha a che fare la mamma, primo fra tutti il proprio bambino spesso sono accompagnate da un vero e proprio “fardello” lasciato dalla gravidanza: i kg di troppo!  Questi sono la croce della maggior parte delle mamme, molte prendono peso durante l’allattamento perché mangiano di più per aumentare la produzione di latte o migliorarne le qualità, ma non hanno il tempo per fare attività fisica inoltre si concedono piccole coccole ricorrendo ai cosiddetti comfort food…ma come fai a privare una giovane mamma della sua razione quotidiana di cioccolata? Ad affrontare questo e mille altre questioni interviene il più delle volte un vero e proprio gruppo di sostegno…LE ALTRE MAMME!! Gliel’ho promesso avrei parlato di loro nel prossimo post e non posso esimermi dal farlo…a scandire le mie giornate ci sono loro, le mitiche ragazze del gruppo preparto…si dovrebbero trascrivere alcune conversazioni e farne un manuale per neo mamme, spesso sono capaci di risolvere i problemi esistenziali di una donna o quantomeno offrono una chiave di lettura alla quale tu non penseresti mai e lì sta la vera svolta della tua giornata! La notte poi ne trovi sempre almeno una online che tenta di riaddormentare il proprio bambino o magari sfrutta la notte x fare ciò che di giorno non riesce a fare e condividi con lei l’insonnia o l’ansia per via di quel nasino chiuso che fa fatica a respirare. Il gruppo preparto di whatsapp è una piccola comunità: c’è C. che ha anche una bimba più grande, c’è E. con la bimba che non dorme mai, c’è G. che si prepara agli esami di abilitazione per l’esercizio della professione di avvocato, c’è D. che sforna dolci tentando di recuperare i troppi chili persi, c’è E. che vive a Padova, c’è M. con il bimbo dalle espressioni più simpatiche, c’è G. con il bambino più  “grande” del gruppo eh si lui ha già 6 mesi, poi c’è V. con la sua amata suocera, ci sono le due J. Una è di nuovo incinta l’altra era la più incinta del gruppo(un pancione bellissimo), poi c’è N. con il suo mitico Bimby che ci omaggia ogni tanto di qualche utilissima ricetta, c’è ML. che non si collega spesso ma fa sempre interventi intelligenti, c’è L. il cui marito ha fondato il gruppo, c’è anche A. che è stata la mia “compagna di banco” durante tutto il corso e ce ne sono molte altre e preziosissime…ci sono anche io che ogni tanto intervengo con il mio “mondo di quark” parlando ti tapioca, amaranto e farina di riso…